Perché scegliere la cosmesi per bambini corretta è fondamentale?
La cosmesi per bambini è un tema che mi sta particolarmente a cuore. La pelle dei più piccoli è così delicata che merita di essere trattata in modo adeguato. Non è solo una questione di morbidezza: la loro pelle è strutturalmente diversa dalla nostra e richiede attenzioni specifiche.
La cosmetologia che studia la cosmesi per bambini è detta paidocosmesi ed è regolamentata da test clinici molto restrittivi e rigorosi approvati dalla Società Italiana di Dermatologia Pediatrica (SIDerP). Ma al di là delle normative, è fondamentale che ogni genitore sappia cosa sta mettendo sulla pelle del proprio bambino.
Perché la pelle dei bambini è così speciale (e vulnerabile)
La pelle del neonato ha quindi una barriera cutanea ancora immatura, come spiegato dagli esperti dell’Ospedale Bambino Gesù sulla cura della pelle dei bambini.La pelle infantile non è semplicemente una versione in miniatura di quella adulta. Nei primi anni di vita:
- Lo strato corneo è più sottile e permeabile
- Il pH cutaneo è meno acido e quindi meno protettivo
- Le ghiandole sebacee producono meno sebo protettivo
- Il microbioma cutaneo è ancora in formazione
Quest’ultimo punto è cruciale: il microbioma della pelle, quell’ecosistema di batteri buoni che ci protegge, nei bambini piccoli è ancora immaturo. Ogni volta che usiamo un detergente troppo aggressivo o un prodotto con conservanti troppo potenti, rischiamo di compromettere questo delicato equilibrio batterico che sta ancora costruendosi.
Ecco perché scegliere la giusta cosmesi per bambini non è mai banale.

Cosmesi per bambini: Sostanze SI da cercare
Per la detersione quotidiana:
- Oli vegetali puri: olio di oliva, olio di mandorle dolci, olio di girasole. Per sostituire le salviettine imbevute di prodotti sintetici, utilizzate dei semplici fazzolettini di cotone imbevuti di questi oli, da versare al momento dell’uso. Semplice, efficace, rispettoso del microbioma.
Negli ingredienti dei prodotti:
- Sodium dehydroacetate: un conservante ecocompatibile e ben tollerato
- Squalane: emolliente di origine vegetale (preferibile allo squalene animale)
- Caprylic/capric triglyceride: derivato dall’olio di cocco, ottimo come emolliente leggero
- Oli vegetali certificati biologici: calendula, camomilla, jojoba
- Burri vegetali: karité, cacao (per pelli molto secche)
- Glicerina vegetale: idratante sicuro e delicato
- Pantenolo (provitamina B5): lenitivo e riparatore
L’importante è che gli oli vegetali siano di qualità, meglio se biologici, per evitare residui di pesticidi.
Cosmesi per bambini: Sostanze NO da evitare
Quando si parla di cosmesi per bambini, sapere cosa evitare è importante quanto sapere cosa scegliere. Questi ingredienti sono problematici per chiunque, ma lo sono ancora di più per la pelle permeabile e in formazione dei bambini.
Conservanti problematici:
- Imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea, DMDM hydantoin, sodium hydroxymethylglycinate, 2-Br-2-nitropropene-1,3-diol: tutti conservanti cessori di formaldeide. La formaldeide è un cancerogeno accertato e questi ingredienti la rilasciano lentamente nel prodotto.
- Phenoxyethanol: molto comune nei prodotti “per bambini”, ma l’ANSM francese ne ha sconsigliato l’uso nei prodotti per il cambio pannolino. Può essere neurotossico.
- Parabeni: disturbatori endocrini, ormai quasi scomparsi ma ancora presenti in alcuni prodotti
- Triclosan: antibatterico che distrugge il microbioma cutaneo
- -Thiazolinini: che aumentano il rischio di dermatiti allergiche e irritative daa contatto
Sostanze che aumentano la permeabilità cutanea:
- PEG e PPG: derivati petroliferi etossilati che rendono la pelle più permeabile. Su una pelle già molto permeabile come quella infantile, facilitano il passaggio di tutte le altre sostanze presenti nel prodotto, belle o brutte che siano.
- TEA, DEA, MEA: potrebbero formare nitrosoammine cancerogene in alcune condizioni
Derivati del petrolio:
- Petrolatum, paraffinum liquidum, isoparaffin, mineral oil: formano un film occlusivo che non lascia respirare la pelle
- Siliconi (dimethicone, cyclopentasiloxane): stesso problema, creano una barriera artificiale
Altri ingredienti problematici:
- BHT e BHA: antiossidanti e disturbatori endocrini
- Sostanze terminate in “-glycol“: possono essere irritanti
- Lanolina non biologica: può essere contaminata da pesticidi che si concentrano nel sebo della pecora da cui viene estratta
La regola d’oro per la cosmesi per bambini? Se l’INCI è lungo e complicato, probabilmente quel prodotto non è la scelta migliore per tuo figlio.
Protezione solare nella cosmesi per bambini: come proteggere davvero la loro pelle
Questo è forse l’aspetto più importante e quello su cui c’è più confusione. Facciamo chiarezza.
Le regole base:
- Al di sotto dei 6 mesi: evitare completamente l’esposizione diretta al sole. La loro pelle non ha ancora sviluppato meccanismi di difesa adeguati.
- Dopo i 6 mesi: protezione fisica (cappello, maglietta, ombrellone) + crema solare adeguata
- L’80% dell’esposizione solare della vita avviene nei primi 18 anni: i danni si accumulano fin dalla prima esposizione. Non è mai troppo presto per insegnare la protezione solare.

Filtri fisici vs filtri chimici: cosa scegliere?
Per i bambini, la scelta migliore sono i filtri fisici (o minerali):
- Ossido di zinco e biossido di titanio: riflettono i raggi UV come uno specchio, non vengono assorbiti dalla pelle
- Sono fotostabili (non si degradano al sole)
- Non provocano reazioni allergiche
- Sono efficaci da subito, senza tempi di attesa
Attenzione però alla versione nano: le nanoparticelle sono così piccole che potrebbero essere assorbite. Preferite prodotti con ossido di zinco e titanio diossido non-nano.
I filtri chimici (avobenzone, octinoxate, oxybenzone, octisalate, vari cinnamates, PABA) invece:
- Vengono assorbiti dalla pelle
- Devono essere applicati 30-60 minuti prima dell’esposizione
- Alcuni come l’oxybenzone e l’octinoxate sono disturbatori endocrini accertati
- Sono dannosi per l’ambiente marino (coralli e ecosistemi acquatici)
Come applicare la protezione solare:
- Generosamente: la maggior parte delle persone ne usa troppo poca
- 30-60 minuti prima dell’esposizione se usi filtri chimici, subito prima se usi filtri fisici
- Riapplicare ogni 2 ore e dopo ogni bagno
- Non dimenticare orecchie, dorso dei piedi, nuca
Il solare dell’anno scorso va gettato! Il produttore non garantisce né l’efficacia protettiva né che il prodotto, magari ossidato dal calore e degradato, non possa innescare reazioni allergiche o fotodermatosi. La salute della loro pelle vale molto più del costo di un nuovo solare.
Detergenti nella cosmesi per bambini: meno è meglio
Quando si parla di cosmesi per bambini, uno degli errori più comuni è pensare che i bambini vadano lavati con prodotti specifici tutti i giorni. In realtà:
- Fino ai 2-3 anni, l’acqua tiepida è sufficiente per la maggior parte della detersione quotidiana
- I detergenti andrebbero usati solo quando necessario (dopo il parco giochi, per sporco visibile)
- Quando serve un detergente, scegliere formulazioni con tensioattivi delicati e pH fisiologico
- Evitare bagnoschiuma profumati e colorati: sono pieni di sostanze inutili e potenzialmente irritanti
Il microbioma cutaneo dei bambini si forma nei primi anni di vita attraverso il contatto con l’ambiente. Lavaggi troppo frequenti con detergenti aggressivi possono compromettere questo processo naturale di colonizzazione batterica, lasciando la pelle più vulnerabile.
La routine minimalista che funziona
Ecco cosa serve davvero nella cosmesi per bambini per prendersi cura della pelle di un bambino:
- Per il cambio pannolino: fazzolettini di cotone + olio vegetale (oliva, mandorle, girasole)
- Per il bagnetto: acqua tiepida (90% delle volte) + detergente delicato quando serve
- Per idratare: olio vegetale o crema con INCI cortissimo e ingredienti riconoscibili
- Per il sole: protezione fisica + crema con filtri minerali SPF 50+
Tutto il resto è superfluo o addirittura controproducente.
Come leggere l’INCI: diventa esperto in 5 minuti
L’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è la lista degli ingredienti che per legge deve essere presente su ogni prodotto cosmetico. Ecco come leggerlo:
- Gli ingredienti sono in ordine di concentrazione decrescente
- I primi 5 ingredienti costituiscono circa l’80% del prodotto
- Le sostanze sotto l’1% possono essere in ordine sparso
- I nomi in latino sono ingredienti vegetali tal quali
- I nomi chimici inglesi sono ingredienti trasformati
Un INCI buono per bambini dovrebbe essere:
- Corto (massimo 10-15 ingredienti)
- Con oli vegetali nelle prime posizioni
- Senza gli ingredienti “no” elencati sopra
- Facilmente comprensibile
Bandiere rosse:
- INCI lunghissimi (30+ ingredienti)
- Molti nomi che finiscono in “-cone” o “-siloxane”
- Profumi (Parfum/Fragrance) nelle prime posizioni
- Coloranti artificiali (CI seguito da numeri)
Il mio consiglio finale sulla cosmesi per bambini
La cosmesi per bambini non ha bisogno di routine complicate o di prodotti miracolosi. La pelle dei più piccoli ha bisogno di semplicità, purezza e rispetto per i suoi processi naturali di sviluppo.
Quando sei nel dubbio tra due prodotti di cosmesi per bambini, scegli sempre quello con l’INCI più corto e gli ingredienti più semplici. La natura ha già fatto un lavoro perfetto creando la pelle di tuo figlio: il nostro compito è solo proteggerla, non stravolgerla.
E ricorda: nella cosmesi per bambini, meno prodotti usi, meno rischi corri. Il minimalismo in cosmesi, per i bambini, non è una tendenza ma una necessità.
Se vuoi approfondire lo studio delle sostanze compatibili con la pelle, nel mio libro “Cosmesi Ecologica” trovi tutto!


