metafora dell'imprenditoria olistica e del trovare il proprio posto nel mondo
A.A.A. cercasi pesci fuor d’acqua

A.A.A. cercasi pesci fuor d’acqua

Questo articolo non è per tutte. E’ per chi cerca la propria strada nell’imprenditoria olistica

È per quella donna che ha smesso di contare quante volte si è sentita fuori posto. Che sa bene com’è stare in mezzo agli altri e sentirsi comunque sola, in un modo difficile da spiegare — e ancora più difficile da confessare.

È per quella a cui hanno detto almeno una volta che è troppo — troppo sensibile, troppo idealista, troppo complicata. Che pensa troppo, pretende troppo, non riesce ad accontentarsi come fanno gli altri.

Bene. Siediti. Questo è il tuo posto.

Perché i pesci fuor d’acqua non sono pesci difettosi. Sono pesci che stanno ancora cercando il loro mare. E qualcuno — finalmente — ha deciso di costruirlo, quel mare. Si chiama imprenditoria olistica.

Non sei strana. Sei in anticipo.

Sei tra quelle donne che non riescono a separare il lavoro dai valori. Che si fanno domande scomode tipo “ma questo ha davvero senso?” prima di buttarsi in qualcosa. Che credono che guadagnare bene e fare del bene non siano cose in contraddizione. Che sentono il bisogno di costruire qualcosa di autentico, non solo qualcosa di redditizio. Donne, insomma, nate per l’imprenditoria olistica — anche se magari non lo sanno ancora.

Eppure, secondo i dati ISTAT, le donne rappresentano ancora solo il 30% degli imprenditori italiani — nonostante siano mediamente più istruite dei loro colleghi uomini. Il sistema non è fatto per loro. O forse, semplicemente, non è ancora fatto per voi.

Donne che magari hanno già provato — un lavoro “normale”, un percorso “sicuro” — e hanno capito che quella gabbia dorata le soffocava lentamente.

Ti riconosci? Continua a leggere.

Il mondo del business tradizionale è un acquario troppo stretto per chi ha l’anima abituata agli oceani

Benvenuta nel mondo dell’imprenditoria moderna. Quella tradizionale, sia chiaro — non quella olistica. Ecco cosa ti aspetta:

Dovrai essere determinata ma non aggressiva, ambiziosa ma non arrogante, autentica ma sempre professionale, vulnerabile sui social ma solida nelle trattative. Dovrai fare networking con il sorriso anche quando vorresti essere sul divano con una tisana e un gatto. Dovrai costruire un personal brand che racconti chi sei — ma levigato, ottimizzato, con la giusta luce e la caption giusta.

Dovrai pensare in grande. Scalare. Fare sistema. Avere una vision.

E ogni volta che ti fermi un secondo a chiederti “ma questo ha senso per me?”, qualcuno ti risponderà che è solo la tua zona di comfort che parla. Rimettiti a lavorare.

Il problema non è che questo mondo sia sbagliato in assoluto. Il problema è che è stato costruito su un modello preciso — competitivo, performativo, orientato al risultato a tutti i costi — e quel modello non ha molto spazio per chi fa domande scomode. Per chi vuole capire il perché prima del come. Per chi sente che il successo, se costa l’anima, non vale poi molto. Non è un caso che le imprese femminili in Italia siano ancora appena il 19,2% del totale: un sistema pensato da altri, per altri, tende a tenere fuori chi non ci si riconosce.

Se ci hai provato e ti sei sentita fuori posto, non è perché non sei abbastanza brava.

È perché stavi nuotando nel mare sbagliato. (Se senti che il lavoro ti ha davvero prosciugata, ho scritto qualcosa che potrebbe parlarti: Depurazione Professionale: Quando il Lavoro Ti Intossica l’Anima)

Esiste un altro modo di fare business — più lento, forse, ma più solido. Più onesto. In cui la crescita non è sinonimo di fretta, e in cui i valori non vengono parcheggiati fuori dalla porta dell’ufficio ogni mattina.

Lo chiamo imprenditoria olistica. Non perché suoni bene — anche se ammetto che suona benissimo — ma perché descrive esattamente quello che è: un approccio in cui ogni parte conta. Tu, il tuo lavoro, le persone con cui lavori, l’impatto che generi.

Non è per tutte. Ma se sei arrivata fin qui, ho il sospetto che sia esattamente per te.

Donne che nuotano controcorrente

Non sto cercando donne già arrivate, con tutto in ordine, con il business plan pronto e il logo fatto. L’imprenditoria olistica non richiede un curriculum perfetto — richiede intenzione.

Sto cercando donne che abbiano quel fuoco — anche se ancora non sanno bene come usarlo. Donne curiose, coraggiose nel senso vero (non quello Instagram), disposte a mettere in discussione il modo in cui il lavoro viene concepito. Donne che sentano nell’imprenditoria olistica non una moda, ma un modo di stare al mondo.

Donne che abbiano voglia di costruire qualcosa insieme, in una community in cui la competizione lascia spazio alla cooperazione, e in cui il profitto è una conseguenza — non l’obiettivo. (Non hai ancora chiari i tuoi valori? Parti da qui: Quali Sono I Tuoi Valori? La Domanda Che Cambierà La Tua Vita)

Non cerco follower. Cerco donne con cui valga la pena costruire qualcosa di vero.

Quella stretta al petto non è un difetto, è un richiamo

Lascia che ti faccia qualche domanda. Non devi rispondermi — risponditi.

Hai mai avuto l’impressione di recitare una parte che non hai scelto tu? Di esserti svegliata un giorno dentro una vita che sulla carta va benissimo, ma che ti sta stretta in punti che non riesci nemmeno a nominare?

Hai mai abbozzato un’idea — un progetto, un sogno, qualcosa di tuo — e poi l’hai messa in un cassetto perché ti sembrava troppo strana, troppo grande, troppo difficile da spiegare agli altri?

Hai mai smesso di raccontare certe cose a certe persone, perché sapevi già come sarebbe andata a finire — con uno sguardo gentile ma perplesso, con un “ma sei sicura?” che in realtà voleva dire “torna nei ranghi”?

Se una di queste domande ti ha fatto trattenere il respiro per mezzo secondo — anche solo mezzo — allora sì, sto parlando con te.

Perché quella sensazione lì — quella stretta al petto, quel senso di non appartenere davvero a nessun posto — non è un difetto del tuo carattere. Non è che sei difficile, o esigente, o — come probabilmente ti hanno detto almeno una volta — troppo.

È che stai cercando qualcosa che non ti è ancora stato mostrato.

Un modo di lavorare che non ti chieda di spezzarti in due — la persona che sei e la professionista che dovresti essere. Un contesto in cui portare i tuoi valori non sia un ostacolo ma una risorsa. Una comunità di imprenditoria olistica in cui non devi fingere di avere tutto sotto controllo per essere presa sul serio.

So com’è stare in bilico. Avere dentro qualcosa che vuole uscire ma non sapere ancora che forma ha. Sentire che il momento giusto non arriva mai, e che forse stai aspettando un permesso che nessuno ti darà mai dall’esterno.

Ecco cosa ti dico io: il permesso sei tu.

Non ti chiedo di avere le idee chiare. Non ti chiedo di essere pronta — perché pronte non si diventa aspettando, ma facendo, sbagliando, aggiustando insieme.

Ti chiedo solo di non ignorare quella vocina. Quella che legge queste righe e dice “sì, ma…” — il “ma” è il tuo meccanismo di difesa, non la tua verità.

Non serve essere pronte, serve solo non ignorare quella vocina

Non ti chiedo di essere pronta. Non ti chiedo di avere le idee chiare, il progetto definito o le risposte giuste.

Ti chiedo solo una cosa: se mentre leggevi hai sentito qualcosa muoversi — anche solo un piccolo spostamento, un brivido di riconoscimento, un “oddio, parla di me” — non ignorarlo.

Compila il form qui sotto. Ci vogliono cinque minuti, non di più. Mi racconti un po’ di te, di dove sei adesso e di dove vorresti arrivare — a modo tuo, senza schemi.

(Lo sapevi? L’Italia ha il numero più alto di donne imprenditrici in tutta l’Unione Europea. Eppure molte si sentono ancora sole, fuori posto, senza una comunità che le capisca davvero. Ecco perché sono qui.)

Se sento che c’è una sintonia, ti scrivo io. E ci prendiamo una call — gratuita, senza impegno, senza l’ansia di dover dimostrare niente. Solo una conversazione onesta tra due persone che credono che l’imprenditoria olistica non sia un’utopia, ma un modo concreto e diverso di costruire qualcosa.

Potrebbe non succedere niente.

Oppure potrebbe essere l’inizio di qualcosa che aspettavi senza saperlo.

I vantaggi dell’imprenditoria olistica per i pesci fuor d’acqua:

Prima di compilare il form, se vuoi capire davvero di cosa si tratta — non dalla mia voce, ma da quella di chi c’è già — ascolta le storie di Katia, Giovanna, Elisa e delle altre donne del mio team. Undici voci reali, undici punti di partenza diversi, una cosa in comune: hanno smesso di aspettare.

Compila il form — raccontami di te

Perché i pesci fuor d’acqua, quando trovano il loro mare, nuotano meglio di tutti.

E il mare dell’imprenditoria olistica esiste. Ti aspetta

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