Berenice Scarabelli

Berenice Scarabelli

Bellezza Sostenibile

mangiare sano
Mangia sano solo ciò che la tua bisnonna potrebbe conoscere come cibo

“Mangia sano”, cosa significa? John Yudkin, nutrizionista inglese, diede il seguente consiglio negli anni 60′-70′:

Cosa ne pensi di questa affermazione?

“Non mangiate nulla che i vostri antenati nel Neolitico avrebbero rifiutato e non avrete problemi.”

Ho voluto sviscerarla sotto diversi punti di vista, quali:

  • Il mondo delle aziende alimentari
  • Il punto di vista dei nutrizionisti
  • Le abitudini alimentari oramai automatiche
  • Le abitudini alimentari dei giovani consumatori
mangia sano

Considerazione 1: il mondo della tecnologia alimentare

Da tecnologa alimentare ti posso dire che dietro ogni cibo conservato che trovi sugli scaffali del supermercato c’è un mondo di studi volti a rendere più performante e soprattutto sicuro il cibo.

E questo agli occhi del consumatore appare spesso incomprensibile perché non è sempre chiaro che un cibo genuino e fresco va in contrasto con la lunga conservazione e la sua disponibilità tutto l’anno.

E’ facile criticare quando non si sa bene il motivo per cui c’è un additivo alimentare piuttosto che un altro. Ti faccio un esempio: lo sai perchè in ogni cono di gelato confezionato trovi all’interno del cioccolato? Se non lo sai e vuoi la risposta, scrivimi pure che sarò lieta di illustrartela 🙂

In mezzo a tanta scelta, sappiamo che generalizzare non è mai la cosa più indicata perchè ci sono tecnologie di conservazione eccezionali come la liofilizzazione e il surgelamento; mentre ve ne sono altre che impattano di più sul valore nutritivo del cibo come la sterilizzazione e l’essiccazione. Sta al consumatore mettere in pratica il suo diritto di libera scelta e quindi di acquisto.

Considerazione 2: il mondo della nutrizione

Nell’enorme proposta di alimenti conservati, è doveroso anche chiedersi che effetti avranno nell’organismo certi ingredienti come sciroppo di mais ad alto tenore di fruttosio“, farina 00, aromi naturali e artificiali, “fosfato tricalcico”, grassi vegetali, “polifosfati” aspartame, mono- e digliceridi etossilati ecc…

Spesso chi acquista certi cibi si ferma al solo pensiero: “se esiste in commercio, male non fa”

Ma questa semplificazione non significa che “fanno bene”.

Più siamo consapevoli che certi additivi o certi ingredienti non hanno più senso di esistere e più sproniamo le aziende a cercare soluzioni migliori. Un esempio? Pensa alle aziende che sono passate dall’impiego dei coloranti sintetici a quelli vegetali.

L’ unico potere è continuare ad informarsi e a non comprare certi cibi.

caramelle gommose colorate

Considerazione 3: il mondo del gusto alimentare

Un altro aspetto da non sottovalutare è il fatto che i cibi industriali oramai hanno puntato sul gusto mettendo in risalto solo la componente del DOLCE-SALATO-GRASSO e ciò significa che il nostro gusto è oramai sotto controllo delle aziende.

Quanti di noi mangiano con una certa regolarità cibi amari e aspri?

Mangia sano! Madre Natura ci ha dato tutto, ma noi continuiamo andare alla ricerca del cibo perfetto o miracoloso ma che sia “buono”. Presta attenzione a queste 3 categorie di sapori.

  • Lo zucchero innesca gli stessi circuiti cerebrali della cocaina (interessante, vero… siamo un pò tutti dipendenti),
  • il grasso crea la dipendenza attraverso la palatabilità ovvero la cremosità già a livello di bocca
  • il desiderio di sale è una reazione abbastanza normale quando il corpo esagera con gli zuccheri.

Il punto è che noi siamo liberi di scegliere cosa mangiare, non c’è nessuno che ci punta la pistola alla tempia e ci dica di comprare quei biscotti o quel panino con l’hamburger ed una pseudo fogliolina di insalata!

TU sei l’amministratore delegato di tutte le tue cellule, trilioni di cellule da coordinare ogni giorno in ogni momento e sei il diretto responsabile di come il tuo corpo fronteggia e reagisce a ciò che riceve.  Lo sapevi vero che sei un amministratore delegato? 

Considerazione 4: il mondo dei giovani

Non immagini quante volte, parlando con i ragazzi mi viene posta la seguente questa domanda: “perché tutto ciò che è buono fa male?”  Non immagini quante volte, parlando con loro sento la seguente affermazione…. “tanto si deve morire di qualcosa”… che tristezza! la nostra meravigliosa vita relegata in uno schema mentale così privo di visione, di autenticità. È responsabilità dell’adulto guidare i giovani a prendersi cura del loro tempio, il corpo, con uno stile di vita attivo ed un’ alimentazione la più semplice possibile.

Non possiamo incolpare i medici che ancora non credono che il cibo possa essere la nostra medicina o il nostro veleno, perchè con tutte le informazioni accessibili, ora rimane la nostra consapevolezza nel voler alimentarsi bene e anche con una certa sacralità.

Quindi la prossima volta che vai al supermercato a fare la spesa come guarderai i prodotti sugli scaffali? Ricorda che i cibi più sani giacciono muti nel reparto prodotti freschi, mentre poche corsie più in là i vari succhi zuccherati, cheerios e altro gridano ai 4 venti la loro bontà integrale.

Scegli bene, mangia sano.


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